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Ittiri 2.0

Rilanciare il potere di acquisto ripristinando la moneta della nostra Sovranità monetaria: La Lira !

24 Marzo 2014 , Scritto da Bruno Chisu Con tag #Bruno Chisu

10 marzo 2014

Buongiorno amici . il lunedì inizia con una considerazione politica sulla coerenza...
appena finita la festa dei buoni propositi, un 8 marzo pieno di discussioni sulla parità femminile nelle istituzioni e già si parla di divisioni poco paritarie.. 60% uomini e 40% donne; dimostrando la teoria che la bocca non è collegata al cervello ma allo stomaco che trattandosi di politici e pieno di ispido pelo .
Il caro Capo del Governo Renzi in questi giorni, indaffarato con la legge truffa elettorale che non da una vera maggioranza ma un premio che garantisce la stabilità politica che di fatto diventa una dittatura ufficiale, in quanto elimina l'opposizione e le idee dei piccoli partiti storici, che avevano contribuito a fare l'Italia.
Renzi porta avanti una legge propagandistica, quella aumentare gli stipendi bassi credendo cosi di risanare l'insanabile, cosa pensa con pochi spiccioli di ripristinare il
potere di acquisto della lira dopo l'entrata in vigore dell'euro? Basta pensare che in Romania lo stipendio medio della popolazione , non supera i 400 euro al mese e si vive decentemente; basta una semplice proporzione per far capire a Renzi di cosa sto parlando .. 400 euro stanno a 1.600 euro, come 1. sta a 4.. cosa vuol dire: che per poter vivere come quando c'era la lira ci vorrebbero in Italia 6.400 euro, questa è la realtà . Mentre i politici e tutte le lobby si sono adeguati gli stipendi in base al nuovo potere di acquisto, tutte le altre categoria dei lavoratori e dei pensionati sono rimasti ai tempi della lira alla faccia della coerenza e dell'altruismo .
Infatti la CGIL storico sindacato alleato col PD , promette battaglia contro queste iniziative inique di Renzi, mentre la UIL accetta e guarda con simpatia la linea politica di Renzi; la CISL nicchia sembra assente dal quadro politico e dai lavoratori; devo dire che i sindacati o meglio i sindacalisti,non mi sono mai stati simpatici, si sono sempre allineati ai partiti , e sono stati la causa delle disparità dei trattamenti nelle categorie dei lavoratori, hanno diviso in settori privilegiati o meno i contratti di lavoro.
Appare evidente che tutto questo sta portando il popolo alla ribellione .
Sono cosciente che nel baratro in cui ci troviamo, non basta una fune per tirarci su, come non basterebbe un cavo di un metro di diametro, ma dico io ancora oggi si insiste a rimanere in europa e nell'euro... quando la Germania e l'unione europea minacciano continuamente sanzioni e cercano in tutti i modi di convincere il nostro governo a rientrare in parametri impossibili da mantenere , che ci legano a pagamenti assurdi per i prossimi cento anni. Un popolo di zombi come noi , non si trova neanche nel peggior libro degli orrori; siamo quasi morti e ancora ubbidiamo ad una istituzione che è stata per l'Italia fallimentare ; io voglio vivere oggi e dare un domani ai mie figli e ai mie nipoti , per fare questo , bisogna tirarsi su le maniche , dichiarare il fallimento politico ed economico, uscire dall'europa e dall'euro , costi quel che costi e iniziare a lavorare ricominciando da capo con la lira, almeno è una moneta nostra.

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